Monitoraggio degli organismi da quarantena

In accordo con la normativa vigente, AGREA nel 2021 ha operato in alcune Regioni Italiane per il monitoraggio ed il contenimento di Organismi da Quarantena. Facciamo un piccolo passo indietro per spiegare brevemente la base legislativa.

Le introduzioni di parassiti e patogeni “alieni”, con cui anche l’Italia ha avuto a che fare negli ultimi anni, sono da imputarsi ai cambiamenti climatici in atto (surriscaldamento e tropicalizzazione), che provocano un allargamento degli areali di distribuzione di questi organismi, ma anche all’aumento degli scambi commerciali che ne favoriscono l’importazione.

Un patogeno o parassita viene considerato Organismo da Quarantena, e la sua introduzione nel territorio nazionale vietata, quando causa un impatto economico, ambientale o sociale inaccettabile e nello stesso tempo non è ancora presente o è poco diffuso nella Comunità Europea.

Dal dicembre 2019 è in vigore il Regolamento UE 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio Europeo, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante. Tale normativa parla di misure realizzabili ed efficaci per prevenire l’ingresso, l’insediamento o la diffusione all’interno di un territorio di un determinato organismo nocivo e di cosa fare per attenuarne i rischi e l’impatto.

AGREA ha operato in  questo ambito in diverse località d’Italia.

Nella Regione Abruzzo, a seguito della aggiudicazione del bando “Piano di monitoraggio nella Regione Abruzzo per l’annualità 2021” dell’Ufficio Tutela Fitosanitaria del Dipartimento dell’Agricoltura (Determinazione N. DPD023/155 DEL 06/04/2021), AGREA ha condotto il monitoraggio di oltre 50 organismi nocivi da Quarantena nelle provincie di Pescara, L’Aquila, Teramo e Chieti. Sono state condotte indagini sui parassiti a controllo obbligatorio ai sensi del Regolamento (UE) 2031/2016, su quelli inseriti nell’ambito del Regolamento (UE) n. 652/2014 e su altri parassiti a controllo obbligatorio (Phitophthora ramorum, Erwinia amylovora, Scaphoides titanus, Citrus tristeza virus). Su indicazione degli ispettori fitosanitari, le ricerche sono state condotte in tutti i siti considerati a rischio di ingresso nella Regione Abruzzo (ad es. centri agroalimentari, aree coltivate in prossimità di punti di entrata, filiera vivaistica, ecc..) mediante ispezioni visive e gestione mezzi di trappolaggio.

In Veneto, molti tecnici AGREA hanno collaborato in attività di supporto al monitoraggio con gli ispettori fitosanitari dell’Unità periferica per i Servizi Fitosanitari di Verona, con gli agenti fitosanitari di Veneto Agricoltura e con i ricercatori dell’Università degli Studi di Padova e di Verona per il monitoraggio degli Organismi nocivi da Quarantena su colture frutticole e sulla vite nelle zone ad elevato rischio di introduzione nella Regione.

In Lombardia AGREA ha condotto prove sperimentali sull’Organismo da Quarantena Prioritario Popillia japonica o “scarabeo giapponese”. Le sperimentazioni sono state eseguite in provincia di Varese, su drupacee e vite in zone altamente infestate dal coleottero giapponese. Le indagini sono state fatte con infestazione controllata confinando adulti di P. japonica sulle piante con manicotti di tulle. Per ogni formulato commerciale testato è stato valutato sia l’effetto topico/diretto sia quello residuale nel breve e lungo periodo.