Popillia japonica in Veneto: AGREA incaricata del trattamento dei prati
Era solo questione di tempo, ed alla fine è arrivata: nel 2025 sono stati infatti individuati in Veneto alcuni focolai di Popillia japonica, nelle province di Treviso e di Verona.
Questo fatto ha messo in allarme il comparto agricolo perché, com’è noto, l’insetto si caratterizza per una spiccata polifagia ed è in grado di alimentarsi su più di 300 specie, tra cui colture agrarie, piante ornamentali e forestali. Per questa sua pericolosità P. japopnica è inserita nella lista degli organismi nocivi da quarantena rilevanti e nella lista dei 20 organismi nocivi prioritari per il territorio unionale.
A seguito di queste segnalazioni il Servizio Fitosanitario Regionale ha subito intrapreso una serie di azioni, previste dalla normativa, tra cui il potenziamento del monitoraggio, la definizione delle zone cuscinetto, ed il trattamento delle aree ospiti delle larve per un raggio di cinque chilometri dal focolaio. Per questa ultima attività la Regione ha indetto una specifica gara pubblica che si è conclusa con l’assegnazione dell’incarico ad AGREA.
Le attività hanno comportato l’organizzazione e l’esecuzione del trattamento di tutti i prati stabili ricadenti all’interno delle aree individuate dalla Regione, nella provincia di Verona e di Treviso. Il prodotto da distribuire era costituito dal nematode entomopatogeno Heterorhabditis bacteriophora, noto per la sua attività contro le larve e la totale assenza di pericolosità per l’ambiente e l’uomo.
Il lavoro, che per l’area di Treviso è stato fatto in collaborazione di Agridinamica, ha comportato una fase di ispezione e verifica delle aree interessate seguita dal coordinamento e supervisione della distribuzione che è stata effettuata con una barra da diserbo modificata appositamente per renderla compatibile alla distribuzione dei nematodi.
